Il vero significato di Real Estate | Giancarlo Grandi

Di cosa si parla quando sentiamo “Real Estate”? Qual è il  vero significato della locuzione?

L’espressione inglese, diventata sempre più di uso comune, è composta dall’aggettivo real (immobiliare) e dal sostantivo estate (proprietà, patrimonio), ma solo in parte corrisponde al significato del nostro “immobiliare”, in riferimento al settore che si occupa di questo mercato. Perché? Scopriamolo insieme.

Per Real Estate intendiamo sì il mercato immobiliare, ma, più precisamente, il sistema delle proprietà immobiliari. Esatto, si parla nello specifico di sistema.

 Il sistema immobiliare è costituito non solo dai terreni e fabbricati (immobili residenziali, commerciali e industriali), ma anche dalle risorse naturali del terreno (flora, fauna, colture agricole, bestiame, giacimenti di acqua e minerali).

È un termine che definisce e include qualsiasi attività commerciale o privata relativa al settore immobiliare; si riferisce sia alle attività di gestione e transazione che hanno luogo su determinate proprietà, sia alle attività correlate, come: edilizia abitativa, costruzione, promozione, consulenza, pianificazione urbana, architettura, ammistrazione...
Il sistema Real Estate è solito essere suddiviso in tre macroaree in base alla natura delle attività svolte, dei servizi offerti e degli operatori coinvolti.

 

Real Estate e le sue Macro aree

 

La prima area viene definita Real Estate Development e riguarda la fase iniziale di un progetto immobiliare; la seconda Real Estate Management che comprende l’insieme delle attività di gestione di un patrimonio immobiliare e infine la terza ed ultima categoria, Assest Management, che riguarda la gestione professionale del patrimonio immobiliare.

Sul “Manifesto del Real Estate Italiano” leggiamo: Il Real Estate è un ambito complesso e trasversale, costituito da un insieme di imprese e uomini (manager e professionisti) le cui competenze abbracciano senza pretesa di esaustività- la finanza, il diritto amministrativo e societario, la progettazione urbana e architettonica, la promozione e la gestione immobiliare, il marketing, le innovazioni tecnologiche, la formazione delle risorse umane, la ricerca e lo sviluppo.

Il Real Estate si occupa della realizzazione di tutti i beni immobiliari che riguardano la vita delle persone e quindi l’adeguato svolgersi delle loro attività economiche e sociali.”

Per approfondimenti scarica questa guida in Pdf su Real Estate

Real Estate: meccanismo di una vasta rete di personalità sviluppi e investimenti

 

Il vero significato di Real Estate

 

In sostanza possiamo dire che il Real Estate è una vera e propria infrastruttura, grazie alla quale si sviluppano  l’attività umana, l’attività sociale e quella economica.

Gli investimenti realizzati nel Real Estate mettono a loro volta in moto tutti gli altri investimenti dello sviluppo economico e sociale di un paese.

Questo meccanismo viene mosso e promosso da una vasta rete di professionalità, competenze e conoscenze: ecco perché è meglio parlare di sistema immobiliare piuttosto che di settore immobiliare.

I professionisti di questo settore sono dinamici e in continua sfida. Hanno competenze che abbracciano i più svariati campi per ambire a una conoscenza specifica degli strumenti di analisi e una visiona cristallina del settore presente e futura.

È probabilmente proprio da questo aspetto che deriva il successo del sistema del Real Estate, non solo in termini propri di PIL ma anche di sviluppo qualitativo della società e dell’economia di un territorio.

 A tal proposito, come è possibile leggere in un articolo del “Patrimonio Pubblico Italia” su questo link, i principali attori del mercato immobiliare italiano  hanno stilato 10 punti, qui di seguito elencati, non solo per alimentare la fiducia verso il settore, ma anche per risvegliare un forte interesse e incentivare la compravendita.

 

10 Punti per incentivare lo Sviluppo Economico e la Compravendita di Beni Immobiliari

Il vero significato di Real Estate

1. Riduzione della pressione fiscale sul comparto;

2. Sviluppo e rilancio dell’investimento immobiliare da destinare alla locazione da parte di gestori professionali, imprese e privati,

3. Estensione della cedolare secca a tutti i contratti di locazione;

4. Attribuzione al contratto di locazione dell’efficacia di titolo esecutivo per il ripristino della legalità;

5. Liberalizzazione delle locazioni commerciali;

6. Stabilizzazione degli incentivi per interventi di manutenzione, riqualificazione, efficientamento energetico e miglioramento sismico del patrimonio edilizio e semplificazione della normativa riguardante i titoli edilizi;

7. Misure di stimolo e di sostegno alla rigenerazione urbana;

8. Incentivi fiscali per le permute immobiliari;

9. Sviluppo del turismo attraverso  la proprietà immobiliare privata;

10. Istituzione del ministero dello sviluppo immobiliare della casa e dell’edilizia.

 

Cosa deve aspettarsi il Real Estate Italiano da questo 2018, da poco iniziato?

 

“Il mercato dei deal immobiliari italiani ha un ampio margine di crescita potenziale, pari a oltre due volte la taglia attuale” (dal “Sole24ore”).

Secondo quanto riporta TH Real Estate, la società specializzata nella gestione del patrimonio immobiliare, per tutto il 2018 (a patto di grandi stravolgimenti) le compravendite di spazi commerciali saranno caratterizzate da una sostanziale stabilità dietro cui si nascondono gli alti e i bassi post-crisi.

Complessivamente prevale una prospettiva cauta ma ottimistica in gran parte del settore immobiliare, con una crescita economica in miglioramento nei prossimi cinque anni.

L’Italia possiede un patrimonio, dal punto di vista immobiliare, potenzialmente molto buono e non da sottovalutare, ma anche, ahimè, notevoli mancanze su cui bisogna fare leva se si vuole ambire agli stessi livelli di mercati immobiliari internazionali,  molto più floridi.

Perché, dunque, questo dislivello rispetto al panorama europeo e mondiale? Perché le potenzialità del nostro mercato non vengono sfruttate al massimo?

Senza ombra di dubbio, uno tra i più importanti fattori che mantiene il mercato italiano a un livello più basso, se vogliamo azzardare paragoni,  è proprio la mancanza di prodotto da parte degli investitori che, avendo la possibilità di dirigersi in qualsiasi paese, non possono fare a mano di paragonare i diversi mercati.

Tra le cause principali di questa mancanza di prodotto immobiliare troviamo l’atteggiamento poco favorevole delle banche, lo stato degli immobili, la difficoltà di portare avanti progetti secondo tempistiche certe.

Qualunque sia il risultato, è certo che il settore immobiliare avrà comunque bisogno di nuove competenze, nuovi modi di collaborare al di fuori delle tradizionali consuetudini a cui siamo abituati e nuovi modelli di business per sopravvivere e competere nel nuovo ecosistema immobiliare.

Quello italiano è un mercato sempre più maturo e sofisticato dove la distinzione tra mercato primario e secondario è declinata in un numero sempre maggiore di sfumature in tutte le varie destinazioni d’uso, rimodellate dal cambiamento sociale, dal cambiamento demografico e da quello tecnologico che viviamo oggi giorno.

 

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Chi Sono

Sono Giancarlo Grandi, agente immobiliare di Milano con più di 30 anni di esperienza. Offro i miei consigli a chi vuole affrontare una compravendita immobiliare nella maniera più serena possibile, per evitare sorprese e per raggiungere al meglio il proprio obiettivo.

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