Cosa controllare quando si acquista una casa | Giancarlo Grandi

Acquistare casa può essere un processo lungo e impegnativo, estenuante nella ricerca dell’immobile dei propri sogni e tecnicamente complesso se si vuole procedere in autonomia. Affidarsi a un professionista esperto può essere veramente la soluzione giusta, soprattutto se il processo di acquisto è ancora all’inizio e se le incognite sono molte. Vediamo insieme quali sono gli aspetti da considerare prima di muoversi per l’acquisto di una casa nuova e che prospettive ci sono.

Controlla la conformità urbanistica e catastale

Prestare attenzione alla conformità catastale vuol dire assicurarsi che lo stato di fatto di un immobile, i dati catastali e la planimetria siano conformi tra loro, ovvero che ogni documento riporti le stesse informazioni. Diversa dalla conformità catastale è quella urbanistica, che comunque è importante valutare al momento dell’acquisto. In questo caso bisogna fare attenzione che lo stato di fatto dell’immobile corrisponda con lo stato abitativo rilasciato dal comune.

Mentre nel primo caso non si forniscono informazioni probatorie, il secondo documento è fondamentale nel momento in cui si decide di acquistare casa. Sta infatti al venditore dichiarare l’esistenza di questi dati, che possono essere confermati anche tramite una propria dichiarazione sotto responsabilità. Sarà quindi l’acquirente a dover valutare l’esistenza di conformità per non avere poi problemi nel momento in cui decida di eseguire dei lavori o vendere successivamente l’immobile acquistato.

Controllare l'agibilità dell'immobile

Controlla l’agibilità

Anche in questo caso bisogna fare una distinzione importante. L’agibilità di un’abitazione è un documento necessario per dichiarare la presenza di requisiti minimi di igiene di un immobile. Nel caso in cui ci si appresti a una compravendita, il certificato di agibilità è sicuramente un documento da richiedere e da controllare. Sebbene una sua eventuale mancanza non è importante al punto da definire una nullità dell’atto di compravendita, può comunque generare una richiesta di risarcimento di danni.

Per richiedere il certificato di agibilità di un immobile bisogna rivolgersi al Comune nel quale è situato, chiedendo la dichiarazione dell’esistenza di condizioni di salubrità e igiene dell’immobile di interesse. Inoltre, a seguito dell’approvazione del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, non è più necessario distinguere tra immobili a uso residenziale e uffici, in quanto è stato unificata la certificazione di agibilità per le diverse tipologie.

Controlla tutti i problemi e non demordere

Quante volte si è sentito dire “tutto si può sistemare”, a intendere che nonostante siano visibili alcuni problemi, questi possono essere messi a posto con dei piccoli accorgimenti. Bene, questo è vero per la maggior parte degli immobili e per la maggior parte dei problemi. Muffa, amianto o un tetto vecchio da sostituire spaventano nel momento in cui si decide di acquistare casa, soprattutto se si pensa che comporteranno costi ulteriori per i proprietari.

Pochi però pensano che, sebbene i costi successivi l’acquisto effettivamente esistano, spesso il prezzo tende ad abbassarsi al punto che la cifra totale considerata insieme al costo degli interventi rimane comunque più conveniente rispetto all’acquisto di un immobile “sano”. Quello che bisogna fare però è identificare tutti i problemi realmente esistenti, cosa sono e cosa comportano per l’immobile desiderato, fissando una scaletta di interventi da poter poi realizzare.

Con questo non si vuole dire che acquistare un immobile da sistemare possa essere sempre un’idea migliore, ma in alcuni casi può veramente valere la pena valutare la possibilità.

Considerare le spese extra

Non dimenticare di considerare le spese extra

Spese extra vuol dire tutto quello che c’è oltre all’esborso puro per l’acquisto. Bisogna infatti considerare che l’acquisto di un immobile porta con sé una serie di spese collegate che spesso non vengono percepite dall’acquirente o segnalate da chi ha il compito di consulenza. Imposte di registro, imposte catastali, imposte sul mutuo o eventuali spese condominiali sono tutte cifre aggiuntive che si vanno a sommare a quello che si paga creando una spesa che non dovrebbe rimanere imprevista.

Il tuo consulente non può anticipare il futuro

Visti alcuni ipotetici problemi che possono interessare il proprio immobile, sembrerebbe che affidarsi a un consulente immobiliare per tutte le fasi di un acquisto possa essere la soluzione migliore per evitarli. Sicuramente una scelta del genere mette l’acquirente nella posizione di avere sempre al proprio fianco una figura che conosce il mercato e che sa come potersi muovere per evitare fastidi. Quello che però spesso si tende a dare per scontato è che un consulente abbia una sorta di potere magico che gli permetta di sapere in maniera anticipata quali possono essere i problemi che si riscontreranno in un nuovo immobile.

Qualsiasi immobile vecchio o nuovo che sia avrà dei problemi prima o poi, se non sono evidenti al momento dell'acquisto usciranno fuori qualche tempo dopo. Un consulente esperto può sicuramente valutare lo stato di salute di un immobile e capire se o cosa non va e a cosa fare particolarmente attenzione. Non si può però pretendere che possa fissare un termine preciso di “scadenza” dell’immobile, un giorno nel quale una parte dell’immobile smetterà di funzionare correttamente.

Non riesci a valutare da solo gli aspetti positivi e negativi legati all’acquisto?
Posso aiutarti a controllare tutto quello che può servirti per una valutazione ottimale dell’immobile che desideri.


Chi Sono

Sono Giancarlo Grandi, agente immobiliare di Milano con più di 30 anni di esperienza. Offro i miei consigli a chi vuole affrontare una compravendita immobiliare nella maniera più serena possibile, per evitare sorprese e per raggiungere al meglio il proprio obiettivo.

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