Le spese notarili da affrontare nell’acquisto di una casa | Giancarlo Grandi

Le spese notarili da affrontare nell’acquisto di una casa, sono una quota da considerare e mettere in conto quando si decide di affrontare questo passo.Sarà utile prenderne coscienza per poter inserire questa voce nel budget che si è stabilito in fase preliminare di pianificazione.
Spesso non si è conoscenza dell’ammontare delle spese notarili, fino a quando non ci trova nella situazione di comprare casa. Allo stesso modo, per chi non è al primo acquisto, nel corso degli anni, normative e discipline sono cambiate. Questo articolo, dunque, vi guiderà verso una conoscenza approfondita delle spese notali da affrontare nell’acquisto di una casa.

La definizione delle spese notarili

Cosa sono le spese notarili? In quale momento della trattativa vengono pagate e da chi? Se ci si trova davanti ad un notaio, pronti a firmare dei documenti che quest’ultimo ha preparato per noi, vuol dire che siamo arrivati alla conclusione della trattativa e tutto è andato per il meglio. Le spese che vanno corrisposte al notaio servono per certificare ufficialmente il passaggio di proprietà della casa.
A differenza delle commissioni dell’agenzia, che vengono corrisposte da entrambi le parti, a pagare il notaio sarà solo il compratore.
Tale situazione è disciplinata dall’articolo 1475 del Codice Civile, che dispone:

“Le spese del contratto di vendita e le altre accessorie sono a carico del compratore, se non è stato pattuito diversamente.”

Definire le spese notarili

L’attività notarile nell’acquisto di una casa

Le fasi dell’attività notarile


Il notaio è un Pubblico Ufficiale della Repubblica Italiana e il suo ruolo è fondamentale nella compravendita immobiliare. Ecco le fasi dell’attività notarile nell’acquisto di una casa:

  • - analizzare la situazione legale e fiscale:
    nella fase preliminare, il notaio procede ad un approfondito studio della documentazione, delle caratteristiche della proprietà e dei partecipanti alla compravendita;

  • - analizzare l’area urbanistica:
    il notaio si accerta che la casa non abbia vincoli legati all’ambiente, ai parcheggi o altre disposizioni del Comune;

  • - analizzare la situazione catastale:
    il notaio controlla la regolarità della proprietà. Siamo nella fase cruciale del suo mandato: eseguirà a questo punto una visura catastale, controllando che la registrazione sia corretta, che non ci siano abusi edilizi o vincoli di ipoteche. A quel punto potrà procedere nell’espletare tutta la documentazione;

  • - registrare la compravendita:
    l’atto finale dell’attività notarile è rappresentata dalla registrazione dell’immobile e la firma delle parti che stipulano il contratto.


L’imparzialità è il principio che guida questa figura durante l’espletamento delle sue funzioni e imprescindibile è la sua professionalità: qualora non proceda alle giuste verifiche, infatti, il notaio risponde personalmente dei propri atti, quindi si tratta di una fase molto delicata della compravendita.

L’ammontare dell’attività notarile

L’ammontare dell’attività notarile varia in base a molteplici fattori. I costi si dividono in due categorie principali, quelli per l’atto di compravendita e quelli per l’atto di mutuo, qualora fosse il metodo di pagamento utilizzato dal compratore.

Il Decreto Legge 1/2012, diventato poi legge, ha abolito le tariffe professionali notarili. Oggi queste figure possono agire in regime di concorrenza, stabilendo autonomamente i compensi che ritengono giusti per la prestazione corrisposta.



Se la cifra da sborsare ci sembra alta, in realtà, comprende diverse spese:


- costo dell’attività professionale, l’onorario del notaio e l’IVA sul compenso;

- costo della imposte e delle tasse riscosse per lo Stato (Imposta di Registro, Imposta ipotecaria e catastale, Imposta di bollo, Tributi per trascrizione e voltura, Tassa Archivio);

- costo delle spese tenute presso la Pubblica Amministrazione per preparare l’atto (Visure ipotecarie).



Le spese notarili quindi, variano in base a questi fattori: redigere atti per una compravendita immobiliare non sarà come compilare quelli per la compravendita di un’auto usata e le cifre cambieranno anche in base alla regione di appartenenza.

spese notarili imposte

Le imposte da pagare nelle spese notarili

Accanto al compenso del notaio, le imposte da pagare allo Stato rappresentano un’altra parte delle spese accessorie della compravendita immobiliare. Anche in questo caso, bisogna considerare diverse situazioni, se si tratta di una prima casa, di una seconda casa, se l’acquisto viene da un privato o da un’impresa costruttrice e così via.

Ecco un elenco delle imposte che il compratore deve sostenere:

- imposta di registro:
per la prima casa è pari al 2% del valore catastale, per la seconda o immobili di lusso è il 9%;

- imposta ipotecaria e catastale:
i due atti hanno un costo fisso di 50 euro cadauno;

- imposta di bollo:
è la quota che accompagna ciascun atto della compravendita;

- tassa archivio:
è la tassa che viene versata per il mantenimento della documentazione negli archivi;

- tassa ipotecaria e catastale:
sono entrambe imposte che vengono pagate in relazione alla rilevanza che hanno presso i registri immobiliari. Quella ipotecaria, in particolare, viene corrisposta ogni qual volta si esegue una voltura catastale;

- visura ipotecaria:
comprende l’insieme dei costi che il notaio sostiene per reperire le informazioni sull’immobile, che sia libero da vincoli, ipoteche e quindi sussista la legittimità alla vendita. I costi sono proporzionati alla difficoltà della ricerca.

Gli sgravi fiscali nelle spese notarili

Gli sgravi notarili nell’acquisto della prima casa sono un’agevolazione importante per coloro che acquistano un’immobile. In fase conclusiva della trattativa, il notato esporrà al compratore quello che sarà il suo risparmio nelle spese accessorie.
A partire dal 2006, con la cosiddetta Disciplina-Valore, si è cercato di garantire una maggiore trasparenza ed equità fiscale nelle compravendite. È nata, così, una normativa per il calcolo della tassazione.
La base imponibile sui cui viene calcolata l’imposta di registro è costituita dal valore catastale dell’immobile: in questo caso, le spese notarili verranno ridotte del 30%, compilando una domanda ufficiale documentata anche negli atti.

Vuoi capire quali sono le spese notarili da affrontare per l’acquisto di una casa?

Contattami, posso darti tutte le informazioni utili per capire quali sono e quando si pagano.


Chi Sono

Sono Giancarlo Grandi, agente immobiliare di Milano con più di 30 anni di esperienza. Offro i miei consigli a chi vuole affrontare una compravendita immobiliare nella maniera più serena possibile, per evitare sorprese e per raggiungere al meglio il proprio obiettivo.

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