Hai uno o più animali e devi comprare casa? Considerazioni prima dell’acquisto. | Giancarlo Grandi

 

Nessuna casa può essere definita tale senza un animale.
Sono oltre 60 milioni gli animali domestici – tra cani, gatti, piccoli roditori, pesci, uccelli e tartarughe – che vivono nelle nostre case. Secondo la fotografia scattata dal Rapporto Italia 2017 di Eurispes, il 33 per cento ha almeno un animale domestico: il miglior amico resta il cane (62 per cento) seguito dal gatto (40,8 per cento). Quando l’esigenza di cercare una casa si affianca alla necessità di trovare un luogo valido anche per i nostri amici a quattro zampe, le cose possono complicarsi.

Gli animali domestici diventano in poco tempo parte integrante della vita familiare, e per questo non possono essere esclusi dalla ricerca dell’abitazione più adatta, capace di soddisfare anche le loro esigenze. Scegliere un appartamento al quinto piano può rivelarsi molto dispendioso in termini di energie per l’inquilino (se l’animale non è abituato a stare chiuso in casa), ma soprattutto limitante per il cane o il gatto.

Trovare un compromesso sia a livello economico sia a livello abitativo, è importante per non incorrere in problemi più gravosi successivamente.

Nessuna casa puo essere definita tale senza un animale

Quanto contano per la legge i nostri amici a quattro zampe?

La Convenzione Europea riconosce l’importanza dell’animale da compagnia fin dagli anni ’80, in quanto essi contribuiscono in modo notevole ad aumentare la qualità della vita. Per chi ha già la fortuna di avere un animale domestico in casa, sa perfettamente di cosa si sta parlando: felicità, amore, fedeltà e gioia incondizionata.

La recente riforma del condominio ha integrato l’art.1138 del CC con una disposizione molto importante e significativa per questo contesto: “le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia.”

Proprio perché essa è riportata a livello di Codice Civile, si tratta di una norma imperativa che comporta in automatico la nullità di un’eventuale clausola che precluda l’appartamento dall’animale.

Cosa fare quando vogliamo affittare o comprare casa?

Anzitutto bisogna assicurarsi che il proprietario dell’immobile sia pet-friendly. Anche se a livello normativo questo è garantito, a volte non è sufficiente. Poter contare sull’appoggio fin dal primo momento del proprietario relativamente alla possibilità di tenere un animale in casa senza alcun problema, ci permette di mantenere degli ottimi rapporti di fiducia reciproca.

Ecco perché vi consigliamo di informare il proprietario della presenza di un cane o di un gatto fin dal primo incontro, in questo modo potete filtrare le scelte della casa in affitto in base alle risposte date.

Eventualmente potete cercare subito delle abitazioni che indichino chiaramente di essere pet friendly. Dagli annunci di giornale, ai gruppi su Facebook, alle agenzie qualificate come Affitta Presto, potete informarvi in modo accurato prima di fare la scelta migliore.

Un’altra cosa da fare assolutamente è assicurarsi che l’abitazione sia “a prova di cane o micio”: se possibile prediligete appartamenti o condomini dotati almeno di un piccolo giardino, dove l’animale possa giocare e stare all’aria aperta quando preferisce. A mente della sentenza n. 6659 del 3 aprile 2017 il Tribunale di Roma ha riconosciuto che i cani dei condomini possono accedere al giardino condominiale, purché i padroni rispettino le norme igieniche. Non è necessario modificare la destinazione del giardino per consentire l’ingresso degli animali o la possibilità di svolgere con loro giochi non molesti. L’art. 1138 del codice civile, infatti, stabilisce che le norme del regolamento condominiale non possono più vietare di possedere o detenere animali domestici. Per introdurre un divieto del genere occorrerebbe l’unanimità. L’espressione “animali domestici” consente di escludere dall’ambito di applicazione della norma gli animali esotici o comunque non adatti per caratteristiche e provenienza ad essere tenuti in appartamento. Chi detiene animali in condominio deve tenere conto delle esigenze comuni e deve evitare che l’animale disturbi il riposo e le occupazioni degli altri condomini. Ma, come ben sappiamo, un giardino non basta. Di seguito un piccolissimo vademecum che risponde a molte domande.

Quali aspetti valutare

Quali aspetti valutare?

Senza ombra di dubbio uno degli aspetti da valutare in primo luogo è la metratura della casa in base anche alla grandezza dell’animale. Nonostante non ci siano norme che indichino requisiti minimi di spazio (metri quadrati) che il proprietario debba garantire all’interno della sua abitazione al cane/gatto, nè che sanciscano l’obbligo di possedere un giardino per chi detiene cani di taglia grande (25-45 chilogrammi) o gigante (maggiore di 45 chilogrammi), tutto è affidato al buon senso del proprietario che sa quali soluzioni adottare per il bene proprio e dell’animale.

In secondo luogo, altro fattore da prendere in considerazione è la possibile di dedicare (laddove sia possibile) una zona tranquilla all’interno della casa in cui l’animale possa riposare senza essere disturbato. Sarebbe opportuno fare in modo che quest’area  non includa luoghi particolarmente rumorosi o affollati o dove c’è un continuo passaggio di gente (come ingresso, cucina, corridoi). Basta anche una piccola stanza, attrezzata con una cuccia o brandina e qualche gioco, purché lo spazio sia commisurato alla grandezza dell’animale, e sia sufficientemente illuminato e areato, questo se si ha l’intenzione di chiudervi l’animale nel momento in cui lo si lascia da solo.
Qualche ulteriore accorgimento potrebbe riguardare eventuali oggetti fragili, possibilmente evitando che siano alla portata dell’animale.

Per conclusione, dato che l’animale fa parte a tutti gli effetti della famiglia, è opportuno considerare fin da subito le sue necessità, e scegliere l’appartamento più idoneo sia in base alle esigenze della persona, sia in base a quelle dell’animale. Molte persone rinunciano all’idea di prendere un animale solo perché vivono in un appartamento e temono di non riuscire a gestirlo, sia dal punto di vista dello spazio a disposizione, sia in termini di rapporti di buon vicinato. In realtà, basta mettere in atto alcuni accorgimenti per rendersi conto di quanto un animale possa vivere benissimo anche senza un giardino a disposizione, a patto di insegnarli alcune regole di buona condotta che gli permettano di convivere serenamente con la realtà di un condominio. Perchè è cosa ormai nota: la gioia e la felicità che sanno dare gli animali sono inequiparabili.

Se vuoi avere maggiori informazioni, hai bisogno di una consulenza gratuita


Chi Sono

Sono Giancarlo Grandi, agente immobiliare di Milano con più di 30 anni di esperienza. Offro i miei consigli a chi vuole affrontare una compravendita immobiliare nella maniera più serena possibile, per evitare sorprese e per raggiungere al meglio il proprio obiettivo.

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